Il basilico è sicuramente la più amata tra le erbe aromatiche e la sua coltivazione è molto semplice se si conoscono un paio di trucchetti del mestiere.

La semina del basilico

Procuratevi del terriccio ben drenante e procedete con la semina: interrate i vostri semini sotto un dito di terra soffice, distanziati 1cm l’uno dall’altro. Mantenete il terreno sempre leggermente umido con uno spruzzino ad acqua. Basta una settimana affinché i primi germogli sbuchino dal terreno. Se le piantine dovessero crescere troppo ravvicinate, procedete a diradarle: eliminate quelle col fusto più debole allargando quelle più forti di modo che abbiano lo spazio necessario per crescere.

L’irrigazione

Da quando le piantine sono nate, innaffiate regolarmente ma con una quantità non eccessiva di acqua: poco ma spesso, poiché il basilico teme sia la siccità che i ristagni d’acqua, i quali possono provocare muffe e marciume. Se trovate il vostro basilico con le foglie raggrinzite, non preoccupatevi: è solo un colpo di caldo, dategli immediatamente acqua e si riprenderà.

La cimatura

Quando la piantina è alta circa 10-15cm è giunto il momento di cimarla, anche per evitare che il calore della mini serra LED faccia ingiallire le foglie: staccate la sommità del rametto con un paio di forbici pulite oppure con le mani e usatene le foglie. Dalle cime rimaste vedrete che la piantina si sdoppierà, creando un bellissimo cespuglio. Cimare stimola infatti la produzione di nuovi rami dalle foglie inferiori, quelle che altrimenti resterebbero piccole e adombrate dalle sorelle maggiori.

Attenzione alle inflorescenze: quando la pianta cresce troppo e compaiono i primi fiori, tagliateli via! Tolgono nutrimento alle foglie, che altrimenti avvizzirebbero. Se desiderate un bel pesto fatto in casa, dovete fare a meno dei fiorellini!

Raccogliete il vostro basilico partendo dalle foglie più in alto e usatelo cotto, sulla pizza o nella passata, oppure fresco, nei pomodori o dove più vi piace: donerà a ogni piatto un profumo delizioso!