Il prezzemolo è una pianta molto robusta e una delle erbe aromatiche più usate nella cucina italiana. Vediamo come prendercene cura in vaso.

La semina del prezzemolo

Interrate i semini a 2-3cm di distanza sotto poco meno di un dito di terra, quindi innaffiare abbondantemente con spruzzino ad acqua finché non saranno cresciuti i germogli. Attenzione a non seminare in modo troppo ravvicinato: la pianta è abbastanza folta! La germinazione è piuttosto lenta, ci vogliono dalle 2 alle 4 settimane per vedere i primi germogli. Se dovessero nascere troppe piantine, eliminate quelle più deboli e dividete quelle più forti per dare a ognuna lo spazio di cui necessita.

L’irrigazione

Il prezzemolo ama l’acqua quindi innaffiate con una certa frequenza, mantenendo il terreno sempre umido, ma evitando i ristagni che farebbero marcire le radici e perire la pianta. L’ideale sarebbe usare un substrato drenante così che i fluidi fuoriescano facilmente nel sottovaso.

Il raccolto

Il prezzemolo è molto vigoroso: più si raccoglie e più regala getti di foglie perciò tagliate i rametti a metà oppure al fondo e usatene le foglie. Abbiate cura di eliminare i rametti secchi o ingialliti affinché la pianta possa concedere tutto il nutrimento alle sue parti più sane. Se dovesse crescere troppo in altezza, provvedete a togliere i rami più alti: potrebbero patire l’eccessiva calura del LED e ingiallire. Sopporta bene il freddo: se dovesse diventare troppo grande per la mini serra LED, potete travasarlo in un vaso più grande e metterlo fuori, magari coperto da un velo da sposa per evitare che geli. Il prezzemolo è biennale: dopo due anni esaurisce il suo ciclo vitale e perisce. Usatelo appena colto, tritato sul pesce oppure nelle patate lessate insieme a un filo d’olio extravergine. Incredibile l’accostamento con olio e aceto: frullati insieme creano la salsa verde!